Prima assoluta: «Ruoli che non farò mai» ha trovato il suo pubblico
Notizie 16 giugno 2026

Prima assoluta: «Ruoli che non farò mai» ha trovato il suo pubblico

Domenica 14 giugno 2026, l'Auditorium E. Lucente di Modugno ha ospitato la prima assoluta di "Ruoli che non farò mai". Il sipario si è aperto, la musica ha riempito la sala, e quello che per mesi era esistito solo in sala prove è diventato reale.

Ci sono momenti in cui tutto il lavoro — le prove, le incertezze, le serate a ripassare le coreografie, a lavorare su una battuta o su una nota — si condensa in un istante solo. È il momento in cui le luci si abbassano in sala e si alzano sul palco. Domenica sera, quell'istante è arrivato.

Una prima che resterà

L'Auditorium E. Lucente di Modugno ha accolto per la prima volta in assoluto "Ruoli che non farò mai", e il pubblico ha risposto con un calore e una partecipazione che si sono sentiti fino all'ultima fila. Sette personaggi hanno attraversato il palco portando con sé gioie, amori, emozioni e tutto ciò che di solito resta nell'ombra dei sogni non realizzati.

Dal sogno al palco

Questo spettacolo è nato da una domanda semplice e universale: quali sono i ruoli che non interpreteremo mai? Da quella domanda è cresciuto un progetto che ha impegnato la nostra compagnia per mesi, tra sala prove, adattamenti, scelte musicali e costruzione dei personaggi. Ballad, numeri da cabaret, ensemble pop-rock: il repertorio del musical theatre ha offerto il linguaggio, e le nostre performer e i nostri performer ci hanno messo anima e voce.

Le persone che hanno reso tutto possibile

In primis l'Auditorium E.Lucente che, nella figura di Enzo Proscia, ha scelto di ospitare questo spettacolo.

Sul palco, a dar vita ai personaggi dello spettacolo: Marco Vino, Emma Troccoli, Miriam Carrano, Giusy Spano, Davide Romeo, Nicolò Lavermicocca e Ilaria Lavermicocca.

A guidare il lavoro artistico, la regia di Luca De Martino, con la direzione e la supervisione vocale di Claudia Cusumano.

E poi ci sono i tanti membri della Compagnia "Vitruvians" che hanno agito lontano dai riflettori per far funzionare tutto: dalle luci all'accoglienza del pubblico, dal make-up al comparto foto e video. Uno spettacolo è sempre un lavoro corale molto più grande di quanto un palco possa contenere.

Grazie!

Il grazie più grande va al pubblico che ha scelto di essere lì, domenica sera, a Modugno. Ogni spettacolo esiste davvero solo quando trova le persone giuste ad accoglierlo, e domenica le persone giuste c'erano tutte.

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E adesso?

La storia di "Ruoli che non farò mai" non finisce qui, così come non finisce il lavoro di Vitruvians Performing Arts, già al lavoro per portare in scena altre repliche e nuovi ambiziosi progetti.

Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita.
- Edoardo De Filippo